Pubblicato in: avventure di una scrittrice

Giorno 5

18197897_10155202661624763_267605573_nDivieto di accesso agli adulatori. Assolutamente! A quanto pare è un cartello che il mio protagonista potrebbe tranquillamente piantare in giardino (certo, ammesso che prima si decida a tagliare l’erba. Così, giusto per sapere dove sta mettendo i piedi. Ma hey, che vi aspettate, è un artista, mica si può far distrarre da simili, banali ed umane incombenze!)

Io personalmente non me la sento di dargli torto. Oddio, non che abbia di questi problemi, nel senso: mica sono una musicista di (ex) fama mondiale… Al massimo posso parlare delle risate che mi faccio (non credete, che buona parte di noi ragazze/ex ragazze/donne ci facciamo, in realtà…) quando il maschio di turno è convinto di far breccia a suon di complimenti. Il più gettonato: “che begli occhi” (sì, guarda, sei più credibile se smetti di fissarmi le tette però!), passando per “che bel sorriso” (grazie, l’avresti anche tu se avessi messo l’apparecchio a 10 anni), allargandosi a “ma sei una modella?” Se invece le sviolinate partono dopo dieci minuti di conversazione c’è lo storico “quanto sei intelligente”. Uhm, sì, beh… abbastanza da comprendere che non hai capito quanto in realtà io lo sia veramente (anche perchè di certo dopo dieci minuti non è che possiamo aver fatto chissà che dissertazione filosofica)… Già, perchè il problema di uno che ci sta provando è che use le stesse trite e ritrite frasi di repertorio che tutte conosciamo a memoria dall’età di 13 anni. (Ma vi danno un manuale da imparare a memoria quando entrate nella fase della pubertà?) Beh, certo, a meno che la ragazza di turno non sia davvero convinta di essersi incarnata nel corpo di una top model con il cervello di un premio Nobel e sia disposta a credere assolutamente a tutto quello che le viene detto. “Hey, guarda… c’è un gabbiano con un cappello da marinaio e una pipa” “Dove, dove? Devo assolutamente farmi un selfie!”

Dicevo, non sono una da adulare ma, almeno, non sono neanche una che adula (motivo per il quale con il mio protagonista andiamo d’accordissimo: leccarti dove non batte il sole? mai!) Ammetto che chi riesce a farlo senza farsi beccare ha un suo stile invidiabile: non è facile leggere nel pensiero di un altro e dirgli esattamente quello che vuole sentirsi dire quando lui per primo non ammetterebbe mai di essere convinto di avere tutta quella lista di incredibili pregi. Il problema è che la maggior parte degli adulatori non sono simili cime (e se lo sono allora beh, presto sono destinati a passare nella categoria “adulati”) e quindi vanno di frasi fatte, a seconda del soggetto in questione. Certo, non vai a dire ad un manager che ha due polpacci stratosferici come non dici ad un calciatore che ha un incredibile fiuto per gli affari… In poche parole: gli adulatori sono, sintetizzando e semplificando, bugiardi con secondi fini. Che possono essere anche, semplicemente, quelli di entrar a far parte della cerchia ristretta del “potente” di turno (o se adulano un pizzaiolo sono affamati che sperano in un condimento extra…). Poi ci sono quelli che mirano ad avanzamenti di carriera, a un posto in qualche show, a finanziamenti, un posto in squadra… Insomma, generalmente è una qualche sorta di avanzata sociale. Ora, gli arrampicatori sociali sono sempre esistiti, basta pensare anche solo a Cenerentola, non vorremo mica eliminare una categoria dalla faccia della terra…

Dal mio punto di vista sono contenta che il mio adorato musicista non faccia parte di questo folto gruppetto (hey, ghostwriter, sei avvisato… lo so, ci cadrai in questa trappola, ahime!) ma piuttosto dell’altra. Fortunatamente, e non ha bisogno di sentirselo dire, è troppo scafato per cascare in così mediocri tranelli. Già… Ammetto che per me hanno problemi ben più gravi quelli che credono/cedono a chi li adula. A chi vede il proprio ego gonfiarsi un po’ di più quando in giro c’è qualcuno di questi distributori ambulanti di falsi complimenti. A chi agogna ad accrescrere la sua schiera di adulatori… Insomma, a parte avere problemi con l’arte oratoria (altrimenti non mi spiego come non trovino eccitante l’idea di avere a che fare con qualcuno con idee opposte che dia loro contro: come resistere al fascino di una bella discussione?) Avete mai notato quanto quelli che amano essere adulati usino frasi del tipo “Non capisci, non ha senso discutere/parlare/continuare la conversazione?” appena una persona si permette di dimostrare di avere una testa che funziona autonomamente? All’epoca dei social poi è facilissimo sgamarli: i commenti scomodi vengono glissati, gli altri… oh… quanti cuoricini/bacini/salutini ricevono…

Alla fine ammetto che più che la falsità destinata a scopo x quello che mi fa più rabbrividire è la sensazione di pochezza che devono vivere nel profondo gli adulati… Non sto scherzando, sono veramente dispiaciuta per loro. Pensate solo per un attimo al senso di solitudine che li deve attanagliare: sapere che se dovessero solo scendere di un gradino dal loro Olimpo personale si ritroverebbero soli… Perchè gli adulatori alla fine sono solo una specie parassitaria: si sposterebbero dove c’è più linfa da succhiare… E tutto questo solo per sentirsi dire che si è il migliore nel proprio campo e che si è perfetti etc etc etc… Chiudendo così ogni strada al cambiamento. “Hey, sono il numero 1, perchè dovrei cambiare?”… andiamo ragazzi… perchè tutto è cambiamento! Le montagne cambiano, il clima cambia, chi siamo noi per non farlo?

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14 pensieri riguardo “Giorno 5

      1. Concordo! E mettiamoci al primo posto ogni tanto, noi e le nostre passioni, tanto non lo fa nessuno al posto nostro!

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      2. Mettila così… hai una visione più ampia e quando poi ti capita di farti una scorrazzata in avanti le idee più chiare 😉

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      3. Si….tipo il portiere in porta. Guarda la partita ed interviene solo per difendere la sua porticina.🤔

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      4. Beh, ruolo fondamentale direi. E poi non ci sono regolamenti che gli impediscano di fare incursione fuori dalla sua area.

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  1. E’ sempre una lotta con il proprio ego quella della ricerca di adulazione…lotta difficile. Sto adottando la tattica di adularmi da solo senza cercare approvazione da parte degli altri e, se ci metto concentrazione, non ho tempo per adulare gli altri, che anche loro imparino ad adularsi da soli… però quello che hai scritto mi ha fatto sorridere…non prenderlo come un complimento adulatorio…. 🙂 Ah, benvenuta!

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    1. Riesci ad adularti da solo??? Ma hai tutta la mia stima! Pensa che io ancora sono alle frasi di autoconvincimento davanti allo specchio e nulla, ancora non mi convinco di nulla! Mi sa che devo abbassare gli standard! 😉 Grazie e… bnvenuto a te!

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      1. Oh non ho detto che ci riesco…ho detto solo che ci provo giusto per non sprecare complimenti verso gli altri che magari non apprezzano o, peggio, fraintendono… ah, non fidarti dello specchio, riflette le immagini al contrario…. 😉 Ciao Ale e grazie per il benvenuto

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