Pubblicato in: avventure di una scrittrice

Giorno 9

Schermata 2017-05-02 alle 18.26.18Oggi andrò un po’ fuori tema… ma neanche troppo.

Dovete sapere che mi sono laureata al DAMS di Bologna, settore cinema. Mi sono occupata di video, me la cavo con riprese e montaggio, e negli ultimi anni ho scoperto che anche andare in giro trasportandomi dietro diversi obiettivi non mi dispiace. Insomma, tutto questo per dire che, nonostante la scrittura sia sempre stata il mio primo e più grande amore, anche le immagini sono per me una forma di comunicazione. Inquadratura, sbollatura, contrasti, saturazione etc etc. Termini che fanno parte di un mio modo di vedere il mondo quotidiano. Quindi immaginatevi la sorpresa quando la scorsa notte ho scoperto che una mia foto era stata premiata su Instagram. Certo, niente di che, ma sempre un po’ piacere fa sapere che qualcuno ha apprezzato un tuo scatto. Hey, alla fine non ho gettato al vento anni di studio! Già… peccato che la foto in questione in realtà si è rivelata essere un autoscatto fatto con il telefonino. No, non il classico selfie fatto tenendo il cellulare in mano, proprio un autoscatto vecchio stile. Ma sempre una cosa improvvisata in un momento di sclero da scrittura.

Questo ovviamente mi ha fatto riflettere sull’ironia della vita: ti puoi sbattere quanto vuoi ma alla fine le tue idee migliori, così come le grandi scoperte, le grandi invenzioni, spesso arrivano un po’ per caso, nel momento in cui meno te lo aspetti. La famosa botta di culo per intenderci. Che però, se ci riflettiamo, proprio tutta tutta fortuna non è. Colombo in America ci sarà arrivato per pura… beh, matematica direi! Se nel percorso tra un punto A e un punto B esiste un punto X, per forza ci devi incappare. Però sapeva navigare, sapeva che la Terra era rotonda, sapeva leggere mappe e stelle e bussole. A Newton è caduta una mela in testa ma sfido chiunque di voi a scoprire una legge importante quanto quella di gravità andando a sbattere contro lo spigolo del letto (al massimo scopriamo la legge di Murphy ma hey, l’ha già scritta Murphy!). In fin dei conti non era la prima mela che cadeva da secoli! Però la sua mente era pronta. A chi scrive insegnano che prima bisogna imparare tutte le regole e poi dimenticarsene prima d’iniziare a scrivere davvero. Non perchè non siano valide ma perchè se hai metabolizzato dei concetti chiave, se davvero li hai mescolati con il tuo sangue, puoi star certo che al momento giusto verranno a bussare alla tua testa per farti mettere tutti i pezzi al posto giusto.

Insomma, tutto ti può accadere nella vita, l’essere preparati sta nel saperlo capire. Nel saper utilizzare le regole in maniera istintiva. Nel leggere la situazione che ti sta davanti. E saper ricondurre il tutto all’interno del suo schema di appartenenza.

E’ un po’ come quando guidi da anni. Ormai non stai più a fare chissà che calcoli: lo vedi ad occhio se hai il tempo di immetterti in autostrada o rischi uno schianto, se è tempo di scalare la marcia prima della curva o puoi percorrere un altro metro, se quel passante fa in tempo ad attraversare l’incrocio o rischi di metterlo sotto se non rallenti. E’ immediato, spontaneo, naturale.

Per quel che mi riguarda capisco se conosco abbastanza a fondo i miei personaggi quando so già cosa stanno per dire, quando so già come reagiranno a una situazione, quando so già che espressione avranno incrociando una persona. Se devo rifletterci mentre scrivo allora no, non sono ancora in grado di immedesimarmi in loro e non posso raccontare la loro vita al posto loro. Non senza forzarli in qualche modo e snaturarli. E se li conosco so anche in cosa consiste la loro preparazione: se cercando di arrivare in India si ritroveranno in America o faranno naufragio prima, se capiranno che legge sta dietro a una mela che cade o si limiteranno a mangiarla, se piazzando un cellulare sopra una sedia scatteranno una foto che altri apprezzeranno o non entreranno neanche nell’inquadratura… In poche parole: vivranno nel tempo del romanzo imparando qualcosa o semplicemente per loro sarà un semplice capitolo insensato di una vita senza grandi progetti?

Per ora, devo dire, erano pronti… ma i “tempi duri” devono ancora arrivare! 😉

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10 pensieri riguardo “Giorno 9

    1. Grazie! 🙂 No, non ho ancora pubblicato nulla. In effetti questo è il mio primo romanzo, negli ultimi anni mi sono dedicata più all’audiovisivo e alle sceneggiature. Ora… beh, la storia si prestava ed io avevo voglia di confrontarmi con un diverso stile di scrittura. Quindi… eccomi qua! 🙂

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      1. Stavo giusto commentando un tuo post… 🙂 beh, che dire… avere l’appoggio di una stella mi fa pensare di essere sulla strada giusta! 😉 Grazie, di cuore, davvero!

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