Pubblicato in: avventure di una scrittrice

Giorno 42

18944959_10155317541889763_1402196932_nIl mondo si divide in tantissime coppie di opposti tra i quali: i sensi di colpa mi devastano vs senso di colpa, e che è? Avanti, su la mano chi non si è mai puntato un dito contro accusandosi delle peggiori nefandezze! Perché ammettiamo: a volte soffriamo di manie di onnipotenza così assurde che ci colpevolizziamo pure se becchiamo una mega grandinata mentre siamo in auto.

Avete mai notato che quelli che finiscono dilaniati dai loro sensi di colpa hanno la tendenza a credersi davvero il centro dell’universo? Non che se ne rendano conto, cioè, non hanno un ego che fa a cazzotti con quello di Trump perché sono ingombranti nello stesso modo, è che se ogni male del mondo è colpa loro beh… dove altro potrebbe ruotare la Terra se non attorno al loro asse? Alla fine distruggersi le spalle con tutte le zavorre di sensi di colpa che si sommano è pure un deresponsabilizzare gli altri, negare loro una testa con cui prendere delle decisioni, privarli del libero arbitrio, toglier loro la possibilità di rialzarsi se fanno un passo falso e finiscono nel burrone (sì, ok, non in senso letterario, se no come diamine fanno a rialzarsi?)

Io non me la cavo male a colpevolizzarmi per il nulla empirico, più che altro se riguarda la mia famiglia. Già con le persone con cui non ho legami di sangue, anche se sono i miei migliori amici, riesco ad essere più obiettiva. Con la famiglia proprio non mi riesce. Il guaio è che a volte capita che se ripondi “sì” a loro stai dicendo un “no” a te stessa e viceversa. In ogni caso c’è il senso di colpa nei confronti di chi si becca il no. Ecco… forse forse è peggio sentirsi in colpa con se stessi, visto che a rigor di logica se non siamo noi a prenderci cura di noi chi altro dovrebbe farlo? Poi ci sono i supereroi che oltre a prendersi cura di se stessi lo fanno anche degli altri. E poi ci sono i martiri che se ne fregano di loro stessi ma hey, il resto dell’umanità io la salverò!

Insomma, in ogni caso gli eccessi non vanno mai bene (però applaudo chi vive un sano egoismo perché secondo me è l’atteggiamento più salutare che esista!)

Parlando dei miei personaggi, comunque, ho una coppia fantastica che vive agli antipodi: il nonno si sente in colpa anche per le sette piaghe d’Egitto e i campi di sterminio (oh, sì! il suo ego non è smisurato, figuriamoci! neanche la Nasa riuscirebbe a tracciarne i confini!), il ghostwriter… io? ho fatto qualcosa di male? qualcuno ci sta male? e che colpa ne ho io se l’ha presa in questo modo? No, dai, in realtà non è così. In realtà se ne frega talmente tanto degli altri che neanche ha mai capito cosa significa “senso di colpa”. Alla fine, comunque, con i loro eccessi, nessuno dei due vive bene. Il povero nonno neanche riesce a tener dritta la schiena per il peso che si è imposto di sostenere (tipo che Atlante aveva uno zainetto in spalla al confronto) mentre il ghostwriter continua a orbitare sulla superficie delle vite altrui senza mai entrarci veramente in contatto (no, non preoccupatevi troppo per lui, un po’ alla volta un piccolo miglioramente lo farà… piccolo però, che non vogliamo esagerare!)

Comunque trovo che davvero l’equilibrio sia la situazione più difficile da raggiungere. Non solo riguardo ai sensi di colpa, ma un po’ in tutto. Siamo sempre sbilanciati tra il troppo e il troppo poco, tra il fare tutto e il fare nulla, tra il dovere e il piacere, tra l’euforia e la depressione, tra l’abbuffata e il digiuno. Etc etc etc… Creatura meravigliosamente complicata l’essere umano… Ci dev’essere un trucco da qualche parte, una noticina in caratteri straminuscoli nel manuale di istruzioni per l’uso della vita che devono averci fatto leggere prima che nascessimo ma che ci siamo completamente scordati (dai, andiamo, non è possibile che davvero ci sia qualcuno che ci schiaffa qui senza prepararci neanche un po’… avrebbe un senso dell’umorismo davvero terribile e incomprensibile!)

Chissà, forse è per questo che siamo tanto eletrizzati all’idea di formare una coppia: mancando da soli di equilibrio cerchiamo chi ha atteggiamenti opposti ai nostri così ci equilibriamo in due… (non io… io sono totalmente squilibrata ma mi va bene anche così, anzi, a vedere le situazioni in cui versano tante persone che conosco alla fine mi viene da sospettare che sto meglio io squilibrata che loro che si equilibrano in due a tempo determinato.) Chi lo sa… forse lo squilibrio è il mio equilibrio… 🙂

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