Pubblicato in: avventure di una scrittrice

Metti una notte al Circo Patuf

19105950_1241331985995499_6880920859267496264_nQueste sono le cose che mi piace vedere! Questi sono gli spettacoli che dimostrano che c’è chi sa alla perfezione quello che sta facendo. Questo è un “signor Show” al quale inviterei tutti i miei amici. “In Alto Mare”, questo il titolo della rappresentazione, è un incanto per gli occhi e per il cuore! E inizia ancora prima dell’inizio. Già, perchè tu arrivi quando il tendone è ancora chiuso ma già gli artisti t’intrattengono a suon di musica e i primi “buffi figuri” fanno la loro apparizione. Solo dopo che già hai rotto il ghiaccio e riso abbondantemente, pieno di curiosità, ti è concesso d’imbarcarti in quest’avventura.

Non è puramente Circo nè è puramente Teatro, è una perfetta commistione di arti sceniche come non ne vedevo da quando ero negli USA (e che mi sono mancate tanto, ma tanto, ma anche di più!) Del resto sono professionisti che (in buona parte) arrivano dall’Argentina e quel Paese, da almeno un paio di decenni, ha tanto da insegnarci per quel che riguarda il narrare storie (sì, l’ha fatto anche Julio Cortázar… ma ora sono molti di più: l’Oscar di qualche anno fa a El secreto de sus ojos di Campanella insegna)

Insomma: pollice alto in tutti i sensi! Perchè narrare l’emigrazione negli anni ’20 degli italiani diretti all’estero, in fuga da un passato doloroso o dalla fame o in cerca di un futuro luminoso e di qualcosa in cui credere e sperare, non è facile. Non lo è se vuoi farlo con delicatezza e al tempo stesso strappando un sorriso. Se poi fai ridere non solo i bambini ma anche gli adulti e, soprattutto, catalizzi l’attenzione di un gruppo di ragazzini delle medie… beh, sei un genio! (nessuno può mettere in discussione che fare il clown davanti a un pubblico di teen dev’essere il lavoro più difficile del mondo! io non saprei da dove partire per fare in modo che tengano gli occhi fissi su quello che scrivo!)

Insomma, il racconto è strutturato bene e vede un’intersecarsi di numeri comici con canzoni e danze aeree. L’insieme impedisce di staccare gli occhi da un palco che per quanto piccolo possa essere è in grado di ospitare gli stati d’animo di chi in passato si trovava a solcare l’Oceano, mentre la messa in scena è tanto semplice quanto significante.

E… e vorrei raccontarvi tutto, fin nei più piccoli dettagli ma non ho alcuna intenzione di rovinare la sorpresa a chi andrà a vedere lo spettacolo! 😉

Io vi metto anche il link, così sapete dove potete curiosare! Circo Patuf

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4 pensieri riguardo “Metti una notte al Circo Patuf

    1. Grazie infinite! 🙂 Sono tornata a casa con le ali ai piedi ieri sera e tantissima voglia di rivederli ancora! Spero davvero che nelle prossime serate accorra gente a frotte perché se lo meritano (e tutti noi ci meritiamo un po’ di questa bellezza di cui ci hanno fatto dono!)

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    1. “al limite del disturbante” mi piace! Ogni tanto servono anche i pugni nello stomaco, quelli che ti obbligano a riflettere. Grazie della dritta!

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