Pubblicato in: avventure di una scrittrice

Incontri casuali (o destinati?)

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Ok, lo so di essere finita nella lista degli scomparsi… A mia discolpa dico solo questo: son due giorni che ho la bozza di questo post e tento inutilmente di trovare 10 minuti consecutivi per terminarlo senza interruzioni… Ecco, questo tanto per dire com’è la mia vita ultimamente… INCASINATA! Piacevolmente, gioiosamente… ma pur sempre INCASINATA resta!

Ricapitolando… dove eravamo rimasti… uhu… Circo Patuf! In questi giorni sono al montaggio di un altro video (che teoricamente avrei già potuto finire… se non che appunto… la mia vita ultimamente è INCASINATA! -e qui smetto di ripeterlo, che teoricamente il concetto ormai è chiaro!-) Beh, io dico che il Circo Patuf distribuisce magia! Non solo per gli occhi e per il cuore… Se volete chiamarla coincidenza fate pure, ma da quando ho incontrato per la prima volta quei fantastici artisti a me sono capitate solo cose stupende! Da allora… ho inviato il romanzo ad alcuni editori (e qui, lo sappiamo, posso mettermi tranquilla a giocare a carte perchè tanto un 6 mesi di attesa non me li toglie nessuno…), ho avuto segnali fantastici da alcuni festival cinematografici per quel che riguarda il mio film e… ho fatto tanti incontri fenomenali che mi hanno (e stanno) arricchito come persona.

E Nanh, quel sorriso gigante che appare in foto, ne è la prova. Guarda un po’… ci siamo incontrate proprio in occasione dell’ennesima replica dello spettacolo circense (niente animali, ça va sans dire) dove stavo facendo le riprese… Già una ragazza che si elettrizza davanti a una videocamera a me sta simpatica a pelle, se poi scopro di avere ventimila (e qualcuno in più) punti in comune, beh… mi spiace per lei che con tutti i posti che ci sono è finita a vivere nel mio paese ma non posso che ringraziare chi di dovere per aver esaudito il mio desiderio: “per favore… una testa pensante… che sappia essere anche completamente fuori!” (e che non smonti il tendone del circo dopo 10 giorni, please… che ancora mi pento di non essermi infilata di nascosto nel camion quando sono partiti! 😉 )

Insomma… messaggi, chiacchiere, due passi estemporanei (perchè per quelli il tempo devo trovarlo sempre: le passeggiate con Fly sono irrinunciabili!), pure una serata-evento di danze sacre (non ne ho mai parlato, eh… ok, prima o poi ci scappa il post!) Insomma, ritrovarsi all’improvviso con un’amica a due passi da casa direi che è un’esperienza da provare ogni tanto (soprattutto per me che li ho sparsi per il mondo!) Poi va detto… ho scoperto una cosa sensazionale: oltre a parlare 4 lingue (irrequieta come me!), insegnare yoga, seguire discipline olistiche e tutte queste cose delle quali parlerei per ore, pratica il massaggio svedese. Non ne avevo mai sentito parlare prima che me lo nominasse lei ma… goduria! Per una come me, che ultimamente un 18 ore al giorno al computer non me le toglie nessuno, è tipo manna dal cielo! Infatti l’altro giorno mi ha fatto provare una seduta e quando ha terminato (ok, lo ammetto… mi sono concessa due ore di coccola… e insomma, ognuno festeggia un paio di premiazioni ai festival nel modo che gli sembra migliore al momento!)… beh… non posso negarlo… mi sentivo volicchiare (le mie spalle ringraziano!) Che poi, per una che di massaggi ne ha fatti tanti negli anni (che vi posso dire… “brucio” i Mac a ritmi record per il tempo che passo in loro compagnia… questo vi basti! 😉 ) provare una mano nuova è sempre un rischio. Non per altro, ma devo sentire a pelle di potermi fidare… altrimenti neanche ci provo! (sì, lo ammetto… per l’estetista vale lo stesso: la mia di fiducia e stop!!!) E ritrovarmi in una stanza con candele, incensi, musica e l’unico obbligo di rilassarmi… dove metto la firma? Insomma… massaggio svedese forever (e se posso dare un consiglio… che siate ultra stressati, doloranti o intenti a imprecare contro il caldo per come vi ammazza il corpo… provare per credere!)

Con me poi funziona che il momento total relax per il corpo invariabilmente coincide con il total relax mentale… Che poi tradotto nella mia testa equivale a nuove idee che piantano semini in quell’ingorgo di pensieri che mi porto appresso… nuovi progetti in arrivo? Che possano richiede 45 giorni? Well guys… stay tuned!

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4 pensieri riguardo “Incontri casuali (o destinati?)

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