Pubblicato in: avventure di una scrittrice

Giorno 1

18058104_10155191425034763_8065439627656136122_nE così ci siamo: il domani è oggi e come da programma mi sono passata un’interessante giornata in compagnia del mio computer. Il bello d’iniziare a scrivere quand’è il momento giusto (non prima, quando la storia non è pronta a sgorgare, non dopo, quando la stessa storia è ormai un fiore appassito) è che si evita il terribile blocco dello scrittore. Voglio dire: le scene le hai già in testa, il percorso dei tuoi personaggi pure. Certo, poi capiterà che ti spingano a scegliere per loro strade diverse ma intanto hanno un luogo, una situazione da cui partire. E tutto è più semplice. Le parole zampillano, passano dalla tua testa allo schermo. E’ facile, è divertente, è gioioso.

Fatto sta che oggi la scrittura è andata bene e così mi sono premiata con una lunga passeggiata (ok, anche con una pizza, ma è la passeggiata il punto su cui voglio focalizzarmi ora!). E cos’è il camminare in riva al mare o aggirarsi per un porto se non una forma di meditazione? E come fai a non imbatterti in coppie di ogni età senza pensare all’amore? E così, mentre incrociavo adolescenti, non più adolescenti, furono una volta adolescenti di tutti i tipi, chi tenendosi per mano, chi procedendo abbracciato, chi scambiando occhiate di una complicità data solo dal tempo, mi sono chiesta dov’è l’amore nel libro che sto scrivendo. E mi sono resa conto che è ovunque. Non perchè sia una storia romantica, tutt’altro. Ma perchè è una storia che parla di amore in tutte le sue forme, in tutte le sue sfumature. Non credo, ora come ora, che sarei in grado di scrivere di un amore travolgente, di quelli che a prima vista ti manda subito via di testa e che ti fa battere il cuore talmente forte da temere un imminente infarto. Di quelli che perdi fame, sonno, lucidità e forza di gravità. Non sarei in grado perchè non saprei di cosa sto parlando: dovrei creare un puzzle con ricordi di film visti e di libri letti e di emozioni percepite negli sguardi di altre persone. Però so cosa significa amare follemente qualcosa, e amare totalmente qualcuno ma non in modo romantico. E allora sì, la mia storia è carica d’amore, fuoriesce ovunque. Assieme al non-amore. All’amore non ricambiato. All’amore che ormai è stato disilluso e tradito e rinnegato. E all’amore per se stessi, che è la forma più pura e originale e più difficile da percepire. Ma è da dove tutto sgorga. E senza questa forma non ci può essere amore. Ed è anche l’unica forma riguardo alla quale non puoi mentire. Perchè è facile dire “amo”. E’ una bugia che puoi raccontare quotidianamente. Ma dire “mi amo”… quella è una bugia a cui non crederai se non è quello che realmente provi.

La musica ti salva la vita. Ma te la può anche fottere. Dipende da te, da quanto ti fai amare da lei.

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Pronta a spiegare le ali

17991781_10155188174299763_9166057669501077356_nCi siamo, domani è il gran giorno… Domani non ci sono altri futuri da attendere, altri pensieri da selezionare, altre idee da considerare. Domani è il giorno 1. Domani è il giorno in cui si spicca il volo, si salpa dal porto, s’inizia a correre allo sparo dello starter. Domani… che pensiero stupendo e terrificante allo stesso tempo. Domani… il giorno in cui tutto ha inizio…